Corrispondenze. Da Ravenna a Vincent City per colpa del mosaico

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Insolite visioni a Faenza con Argillà e i protagonisti diventano la terra, il fuoco e l'acqua

September 2, 2016

 

Cosa viene in mente se si pensa alla ceramica? Vasi, piastrelle e tazzine. Ma la ceramica e le sue diverse declinazioni, tra le quali la porcellana, hanno molti altri impieghi e costituiscono una delle più antiche e importanti conquiste dell'umanità.

 

La ceramica si fabbrica a partire dall'argilla, la roccia friabile di cui è costituito normalmente il terreno. L'argilla, con l'aiuto di un po' d'acqua, diventa una pasta che può essere modellata per assumere la forma voluta. Dopodiché, sottoposta ad alte temperature, indurisce diventando solida, e può essere così usata per contenere cibo e liquidi.

Gli elementi costitutivi della ceramica sono la terra, il fuoco, l'acqua e, naturalmente, l'opera dell'uomo.

 

Ma a seconda di quali elementi si aggiungono all'argilla e della temperatura a cui la si fa cuocere, la ceramica può acquistare anche altre proprietà molto interessanti, come la resistenza al calore e la capacità di isolare dall'elettricità o dai campi magnetici.

 

 

Pensando alla ceramica, viene poi in mente Faenza, il noto comune in provincia di Ravenna, la cui fama brillava già nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti ceramici di straordinaria fattura che in virtù della loro bellezza venivano esportati in tutta Europa. Il toponimo stesso di Faenza è diventato sinonimo di ceramica in moltissime lingue, tra cui il francese faïence e l’inglese faience.

 

Non a caso, proprio a Faenza, è possibile visitare una delle raccolte d’arte più suggestive e complete al mondo, quella esposta al MIC, il Museo Internazionale della Ceramica che conserva oggetti di ogni provenienza geografica e di ogni epoca storica, dalle anfore del mondo classico fino alle moderne opere di Picasso, Matisse, Chagall e di molti altri artisti contemporanei. All’interno dell’esposizione è dedicata una particolare e doverosa attenzione alle ceramiche faentine del periodo rinascimentale.

 

Tantissimi, oggi, sono gli artisti dediti a questa antica e preziosa arte e questo primo fine settimana di Settembre (da venerdì 2 a domenica 4), molti di loro, 250 per l’esattezza,  si incontreranno proprio a Faenza in occasione di Argillà, festival internazionale della ceramica che, a partire dal 2008 ogni due anni, riunisce ceramisti ed artisti da tutto il mondo per presentare al pubblico i loro lavori. Una vera mostra-mercato che animerà le strade, le piazze e le principali istituzioni del centro storico faentino per tre giorni consecutivi offrendo al pubblico uno sguardo internazionale sulla produzione ceramica contemporanea.

 

Performance, mostre, workshop, conferenze. Un programma ricchissimo con un’attenzione particolare rivolta anche ai più piccoli. Per loro, nell'ambito del MIC, sono previsti diversi laboratori per manipolare la ceramica in maniera ludica. Qui potete scaricare il programma.

 

Tra le mostre, segnalo Finzioni/Funzioni, presso la Galleria Comunale d’Arte, Voltone della Molinella, che propone un inedito dialogo tra due antichissime tradizioni come la ceramica e il mosaico, rivisitate però in chiave contemporanea. L’astrattismo del collettivo di mosaicisti CaCO3 si coniuga con l’ironia e la raffinatezza delle costruzioni ceramiche di Andrea Salvatori in una insolita e nuova visione.

 

 Durata mostra: 1-18 Settembre. Orari info: 0546/691663

 

 

 

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